Prefazione Nebo all'Atlante ERA 2009

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La trasformazione su basi scientifiche di grandi quantità di dati grezzi in raffinate informazioni quantitative, l’ideazione di modelli di indicatori e la realizzazione di cruscotti decisionali che rendano quelle informazioni immediatamente fruibili sono il cuore delle attività di Nebo Ricerche PA, cofondatore del Progetto ERA.

Nell’ottica della missione aziendale di Nebo Ricerche PA ciascun evento legato a ERA rappresenta allo stesso tempo un obiettivo raggiunto e un nuovo blocco di partenza dal quale rilanciare una successiva iniziativa, avvalendosi delle precedenti esperienze, raccogliendo nuovi stimoli culturali e scientifici, valutando soluzioni tecniche efficaci ed elaborando prodotti dedicati, originali e innovativi per la diffusione e la comunicazione dei risultati.

Negli anni l’attività legata a ERA ha consentito di mettere a punto metodologie finalizzate ad analisi, lettura e interpretazione di dati demografici ed epidemiologici: il Gruppo di lavoro del Progetto, espressione multidisciplinare delle principali Istituzioni nazionali in materia, ha formalizzato specifiche modalità di misura della mortalità evitabile, della ospedalizzazione generale e, con la presente edizione, dei ricoveri potenzialmente evitabili e prevenibili, oltre che delle procedure a rischio di inappropriatezza.

L’approccio metodologico scelto, rigoroso e trasparente, ha portato alla costruzione di un ventaglio di indicatori significativamente ampio, finalizzato a misurare e tentare di comprendere la variabilità dei fenomeni studiati rispetto ad alcune fondamentali direttrici: la sanità di genere, l’andamento geografico, gli ambiti clinici.

Le tre variabili attorno alle quali si sviluppa il modello ERA certamente non esauriscono quelle necessarie a descrivere esaustivamente il quadro della mortalità e della ospedalizzazione, generale o evitabile che sia, ma rendono tuttavia disponibile un modello tridimensionale che supporta, esaltandole, le potenzialità degli indicatori adottati, siano essi di carattere descrittivo o indici sentinella.

Ed è proprio l’esigenza di navigare contemporaneamente sui diversi assi di riferimento ricordati che ha aperto l’ulteriore fronte di attività del ricorso a strumenti di comunicazione quantitativa on-line al servizio degli utilizzatori degli Atlanti ERA.

Sfruttando tecnologie e spazi offerti dal web, il patrimonio informativo del Progetto è stato trasferito dal tradizionale mezzo cartaceo, inevitabilmente limitante in termini di quantità di informazioni divulgabili, a un applicativo che consente la consultazione e l’acquisizione di tutti gli indicatori elaborati da ERA: ERAweb, che oggi permette la navigazione fra oltre 2.000 indicatori mediante cartogrammi epidemiologici e cruscotti di benchmark, rappresenta un obiettivo raggiunto e una nuova ulteriore sfida.

La disponibilità, sempre auspicabile, di dati pubblici per l’elaborazione di modelli di indicatori utili a decisori, ricercatori e operatori e la loro diffusione mediante strumenti conoscitivi potenti ma facilmente utilizzabili produce positive sinergie: richiede condivisione nella definizione delle metodologie adottate, incentiva l’utilizzo di conoscenze quantitative ai più diversi livelli, stimola riflessioni utili alla discussione e revisione dei modelli stessi in funzione delle reali esigenze degli utenti.

Come coordinatore del Progetto ERA non posso che auspicare che il lavoro fin qui svolto rappresenti un utile strumento e definisca, ancora una volta, nuove fondamenta per l’evoluzione di questa cassetta degli attrezzi. È una locuzione, quest’ultima, spesso usata nei nostri Atlanti, che mi fa particolarmente piacere richiamare: l’idea di ERA come ferro del mestiere, prodotto tangibile a disposizione della Sanità pubblica italiana, costituisce per me e per i ricercatori di Nebo Ricerche PA una delle motivazioni più incoraggianti e di maggior soddisfazione.

Natalia Buzzi
Direttore Scientifico Nebo Ricerche PA